sabato 7 luglio 2012

Dialoghi tra moglie e marito

Quando il papà è impegnato tutto il giorno fuori per lavoro e sei tu, solo tu, a gestire casa e figli sei giorni su sette, impari nel tempo che esistono le cosiddette bugie bianche per evitare conversazioni telefoniche poco produttive. C'è stato un tempo in cui dicevo, ehm, ululavo di tutto al telefono. La telefonata più tranquilla era quella del pre-pranzo. Maritooo, cosa cucino, lenticchie o ceci? Il marito, per quieto vivere, era costretto a rispondere seduta stante, davanti ad un pubblico variabile, dai funzionari degli enti fino ai cliente di turno. Per poi tornare a casa e tentare di spiegare che non è molto edificante mettere al corrente tutto il mondo sui gusti culinari di casa Calzini e mollette. 
Ora tutto è cambiato. Io mamma, ho preso coscienza di un dato di fatto inequivocabile. Che lo dica prima o dopo cosa importa? Tanto me la devo sbrigare io, in qualità di home manager.
Il marito ha chiamato poco fa. Tutto bene?
Quello che avrei voluto dire: Eccome no, fa cosi caldo che tua figlia è abbracciata all'arrosto congelato, tuo figlio ha smontato il rubinetto del lavandino per portarselo a braccetto, ha lanciato dalla finestra un rosario pescato dal cassetto, il quale a sua volta è finito nel cortile dei vicini, subito contattati  per spiegargli che non era piovuto dal cielo, bensì da questa casa.
Quello che ho risposto: tutto bene, la situazione è sotto controllo.


3 commenti:

  1. come dire...mamme si diventa, mogli pure:-D

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  2. Confermo. Da marito non posso che darti ragione :-)

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