giovedì 3 gennaio 2013

nostalgia canaglia

Ho letto che oggi è l'anniversario della nostra TV. Il 3 gennaio del 1954 sono iniziati i programmi nazionali e con loro il primo telegiornale. 
Un tuffo al cuore. La televisione mi manca. Mi manca l'urlo dalla regia, attenzione sei in onda, le corse in bagno per piastrare la frangia, le corse in regia col fiatone per montare l'ultimo servizio prima della diretta. 
Mi manca la lucetta rossa che non mi impressionava più come la prima volta, l'entusiasmo per il montaggio venuto bene. Mi manca la vergogna di leggere il comunicato così com'era, mi mancano le gaffe, la  pressione che veniva su quando mi rendevo conto di aver fatto una figuraccia, e l'esperienza che mi suggeriva di andare avanti sempre e comunque, nonostante tutto. Perché tutto può succedere in diretta. 
Non mi mancano le ingiustizie che esistono in ogni redazione del mondo, l'orrore della cronaca nera, la tristezza nel dare notizie che non avrei mai voluto vivere, la lacrima che veniva su e la forza di volontà che diceva di ricacciarla dentro. 
Mi manca il batti cinque quando con il cameramen sentivo di aver fatto un piccolo capolavoro, le urla e i litigi per lo stress a fine giornata. La stanchezza quando arrivava mezzanotte e per rabbia avrei voluto fare qualsiasi altro lavoro che concedesse almeno una festa da passare in casa, con il cellulare staccato. 
Una vocina dentro mi dice che non sono più la stessa. Certo, se mi proponessero di stare dietro la telecamera mi butterei a capofitto. Ma per tutto il resto no. Sono un'altra.
Quando si parla di conciliazione donna-lavoro continuo ad essere imbarazzata. Come quando un vaso si rompe. Io mamma non ho potuto raccogliere i cocci e ricominciare a fare lo stesso mestiere.

2 commenti:

  1. e chissà a quanti mancherai tu!! Io mi ricordo perfettamente di te in tv :) Buon anno Letizia!

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  2. E tu sei troppo buona. Ti abbraccio forte!

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