venerdì 13 dicembre 2013

La verità è che non ci piacciamo abbastanza, fra mamme

C'è un aspetto della maternità che potrai conoscere solo vivendo. Dal momento in cui il test ti dirà che che è positivo, potrai leggere, conoscere, organizzare in anticipo l'arrivo del tuo bambino. Ma niente e nessuno sarà in grado di dirti come ti trasformerai. Ed è questo il bello della maternità.
Si cresce, eccome se si cresce. Sta a te incanalare l'esperienza di mamma in energia positiva.
E qui viene il bello.
Tra qualche mese compirò sei anni da quando sono diventata mamma.



No, non voglio sbattermi a fare bilanci. Ma da qualche giorno c'è qualcosa che mi frulla nella testa e che fa dlin dlon.
Un campanellino che suona allegro per dire ehi tu, sei la mamma perfetta per i tuoi figli!
Mi sento così, nonostante gli sbattimenti, nonostante i tentennamenti, i sensi di colpa, i momenti si e quelli no.
 Anche l'approccio con i social è cambiato. Inizialmente mi sono lanciata con lo stesso entusiasmo di un' adolescente. Adoravo la condivisione su tutti gli aspetti della maternità. Ho anche avuto la fortuna di conoscere donne splendide, amiche ora non più virtuali. Ma non solo. Ho incontrato anche chi critica a tutti costi e cerca la lite.
La verità è che non ci piacciamo abbastanza, fra mamme. La verità è che ho partecipato a tante discussioni, per arrivare ad una conclusione banale che è sotto gli occhi di tutti.
 La maternità è un tabù e non sempre puoi condividere tutte le emozioni.
Nessuna parola, frase o discorso potrà mai raccontare fino in fondo il nostro essere mamma.
La verità è che ognuna di noi è la mamma perfetta per i propri figli.

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