martedì 1 aprile 2014

Trasloco in undici giorni #2

Urca l'oca! Ancora stento a crederci. Guardo e riguardo il contratto e si, è proprio vero. Abbiamo trovato la casa. Posso confermare ufficialmente che cercare un appartamento in affitto, perlomeno dalle mie parti, è un'impresa epocale. Nel mio quartiere sono tutte ammobiliate o in vendita. E quando hai due bambini ben integrati a scuola il gioco si fa duro. La certezza che avremmo dovuto fare cambio rione è arrivata il giorno dopo la conferma dell'iscrizione del più grande alla scuola primaria. 
Che tempismo!
No, ma la dirigente l'ha presa proprio bene. Mi ha rilasciato il nulla osta con la promessa di un incontro a tè e pasticcini. Cortesie tanto per, non mi illudo. Comunque, se dovessimo passare ai fatti, declinerò gentilmente l'invito spedendo dritto dritto il marito :-)
Se proprio la devo dire tutta avevamo visitato un appartamento proprio vicino alla scuola. 

La vita è fatta di coincidenze eh! 
Il marito è arrivato sorridente e accompagnato dai figlioli, giusto nel momento in cui la proprietaria mostrava le macerie della casa divelta dalla famiglia che ci aveva abitato. Manco il citofono si era salvato!Alla vista dei pupi la signora è svenuta, non prima di avermi chiesto a quale razza di bestioline appartenessero le nostre creature. 
E' stato un bel momento. 
Nel frattempo si fa sempre più forte la certezza che le case hanno un'anima. Io, che in queste cose ho un certo sesto senso, l'avevo detto al marito di non pronunciare la parola

                                                       TRASLOCO

E lui che fa? Non me la va a pronunciare?! Ma lui non è superstizioso. Infatti ci dev'essere un motivo che giustifica in ordine di tempo queste dipartite: 
1)  PC
2) Sportello della lavastoviglie
3) Tubi di scarico della lavatrice e del lavello.
Il frigo intanto inizia a perdere acqua ma ho risolto. Faccio finta di non vedere
E poi. 
Ci dev'essere un motivo se sabato dalle nove di mattina alle dodici ho raccolto centimetri di acqua dal soggiorno-cucina-ingresso. Perché in fondo solo i furbi vanno ad abitare in un open-space che se succede qualche cosa è meglio evacuare. 
Insomma, anche stavolta sono un'incompresa. 
La casa, appena ha subdorato che stavamo per abbandonarla, in qualche modo lo doveva far capire che si sentiva offesa!
E'questione di dignità. E di cuore. 
E noi ce l'abbiamo messo, il cuore, in questa casa. 
Qui sono nati i nostri bambini. 
Qui abbiamo iniziato a giocare al piccolo giardiniere e abbiamo imparato ad andare in bici. 
Abbiamo litigato, abbiamo fatto pace e ci siamo chiesti scusa, a volte.
Ci siamo amati e anche divertiti, ma proprio tanto. 

2 commenti:

  1. Che periodo!!! Beh si, anche se è solo cambio di quartiere è dura per chi ha affondato le radici della propria famiglia in una casa e poi si trova a doverle strappare via... Ti auguro solo che ne valga la pena, e che possiate farvi presto un mucchio di ricordi anche nella nuova casa!!!

    Maira

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  2. Grazie Maira, sono una sentimentalona. Questo trasloco mi sta pesando emotivamente più degli altri che ho fatto. C'è di positivo che è sempre bello affrontare il nuovo però!!

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