domenica 14 settembre 2014

La cucina del q.b.

Ho una passione sfrenata per le storie di donne, spesso rifletto su quel che significa conciliare famiglia e lavoro. Io ne sono sono uscita con le ossa rotte, nel senso che ripescando ricordi qua e là della mia vita passata, non ho pensato per niente al dopo, a cosa sarebbe accaduto dopo i figli. Le domande che mi frullano per la testa e che non trovano risposta sono queste.
Avrei dovuto preoccuparmi da subito del mio futuro?Avrei dovuto stilare una lista, lavori conciliabili con la famiglia da una parte e lavori da evitare come la peste dall'altra , forse?
Ancora non so. 
Pensieri "leggeri" che si accavallano in un giorno qualunque, quando tuoni e fulmini costringono a stare in  casa, con piacere, neanche a dirlo :-)
E mentre penso a cosa preparare per pranzo, l'occhio cade su una pagina di Myself. In una didascalia la storia di una chef stellata, Joyce Molyneux, 83 anni, e una vita vissuta al sevizio della sua passione più grande, la cucina. Lei, una leggenda tra chef e ristoratori, non ha dubbi. Il suo mestiere non è proprio adatto alle donne, è difficile conciliare il tutto con la famiglia. Lei ha scelto la passione per ciò che faceva. Tant'è che non si è mai costruita una famiglia. ( Fonte: The Guardian).
Devo assolutamente "conoscere" meglio questa donna, anche perché la signora è molto interessante, specie quando sottolinea l'amore incondizionato per la cucina fatta con ingredienti locali e genuini. La penso proprio così!
Tornando al pranzo, era quasi l'una ed ancora ero indecisa sul da farsi. All'improvviso, l'illuminazione con tre ingredienti a portata di mano. 
Riprendo tra le mani un ricettario carinissimo scritto da Natalia Cattelani (vedi il blog Tempodicottura.it) e via, tutti al lavoro, ad infilzare negli spaghetti zucchine e wurstel a tocchetti. Mi raccomando, non troppo piccoli altrimenti si spappolano nell'acqua. Ho giocato facile, sono ingredienti che ai miei quasi gemelli piacciono tanto. Odio i wurstel, non mi sembrano genuini e li compro raramente, sinceramente, ma stavolta ci stavano proprio bene. Le quantità? Q.B. direbbero le donne della mia famiglia. 
Io sono cresciuta con la cucina del q.b. e mi sono adattata, quindi sorry, oramai vado nel pallone quando devo dare le dosi precise. Insomma, il procedimento è semplicissimo e di una velocità spettacolare. Una volta cotti, basterà condire gli spaghetti "cicciosi" con un filo d'olio di oliva. Buoni!!


Nessun commento:

Posta un commento